27/09/2011
Chi ti farà ridere?
“Il dilemma del porcospino afferma che tanto più due esseri si avvicinano tra loro, molto più probabilmente si feriranno uno con l’altro.Ciò viene dall’idea che i porcospini possiedono aculei sulla propria schiena. Se si avvicinassero tra loro, i propri aculei finirebbero col ferire entrambi. Questo è in analogia con le relazioni tra due esseri umani. Se due persone iniziassero a prendersi cura e a fidarsi l’uno dell’altro, qualsiasi cosa spiacevole che accadesse ad uno di loro ferirebbe anche l’altro, e le incomprensioni tra i due potrebbero causare problemi ancora più grandi.
Eppure i porcospini hanno bisogno di stare vicini per scaldarsi a vicenda. Da questa contraddizione nasce il dilemma.” — Arthur Schopenhauer
21:53 Scritto da: suz-anne | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
Bere o affogare
Così, accade. Senza troppi proclami. Senza esibizionismi. Senza prove certe. Capita di crescere. E maturare decisioni e comportamenti. Senza condividerne le scelte. Pronta, solo, ad accettarne le conseguenze. Galleggiando tra fonti inesauribili di tristezza.
00:32 Scritto da: suz-anne | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
26/09/2011
Diario di soffitti bianchi
“Non mi pento di niente.
Dalla donna che sono,
mi succede, a volte,
di osservare, nelle altre, la donna che potevo essere;
donne garbate, laboriose, buone mogli,
esempio di virtù,
come mia madre
avrebbe voluto.
Non so perchè
tutta la vita
ho trascorso a
ribellarmi a loro.
Odio le loro minacce
sul mio corpo
la colpa che le loro vite
impeccabili,
per strano maleficio
mi ispirano;
mi ribello contro le loro buone azioni,
contro i pianti di nascosto
del marito,
del pudore della sua nudità
sotto la stirata e inamidata biancheria intima.
Queste donne,
tuttavia, mi guardano
dal fondo dei loro specchi;
alzano un dito accusatore
e, a volte, cedo al loro sguardo di biasimo
e vorrei guadagnarmi il consenso universale,
essere “la brava bambina”, essere la “donna decente”,
la Gioconda irreprensibile,
prendere dieci in condotta
dal partito, dallo Stato,
dagli amici,
dalla famiglia, dai figli
e da tutti gli esseri
che popolano abbondantemente
questo mondo.
In questa contraddizione inevitabile tra quel che doveva essere
e quel che è,
ho combattuto numerose
battaglie mortali,
battaglie a morsi, loro contro di me
- loro contro di me che sono me stessa -
con la psiche
dolorante,
scarmigliata,
trasgredendo progetti ancestrali, lacero le donne che vivono in me
che, fin dall’infanzia, mi guardano torvo
perchè non riesco nello stampo perfetto dei loro sogni,
perchè oso essere quella folle, inattendibile, tenera e vulnerabile
che si innamora come una triste puttana
di cause giuste,
di uomini belli
e di parole giocose
Perchè, adulta, ho osato vivere l’infanzia proibita
e ho fatto l’amore sulle scrivanie nelle ore d’ufficio,
ho rotto vincoli inviolabili
e ho osato godere
del corpo sano e sinuoso
di cui i geni di tutti i miei avi mi hanno dotata.
Non incolpo nessuno. Anzi li ringrazio dei doni.
Non mi pento di niente, come disse Edith Piaf:
ma nei pozzi scuri in cui sprofondo al mattino,
appena apro gli occhi,
sento le lacrime che premono,
nonostante la felicità che ho finalmente conquistato,
rompendo cappe e strati di roccia terziaria e quaternaria,
vedo le altre donne che sono in me,
sedute nel vestibolo
che mi guardano con occhi dolenti e mi sento in colpa per la mia felicità.
Assurde brave bambine mi circondano e danzano musiche infantili
contro di me;
contro questa donna fatta, piena,
la donna dal seno sodo
e i fianchi larghi,
che, per mia madre e contro di lei, mi piace essere.”
| — | Gioconda Belli |
08:47 Scritto da: suz-anne | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
25/09/2011
Noi non ci conosciamo...
“Autunno. Già lo sentimmo venire
nel vento d’agosto,
nelle pioggie di settembre
torrenziali e piangenti
e un brivido percorse la terra
che ora, nuda e triste,
accoglie un sole smarrito.
Ora passa e declina,
in quest’autunno che incede
con lentezza indicibile,
il miglior tempo della nostra vita
e lungamente ci dice addio.”
| — | Vincenzo Cardarelli |
02:34 Scritto da: suz-anne | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
21/09/2011
Oh yes, I'm the Great Pretender
...e sorrido a pensare che Lei mi chiama La Grande Dissimulatrice!
10:02 Scritto da: suz-anne | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
19/09/2011
Non mi tocchi più
18:08 Scritto da: suz-anne | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
15/09/2011
Last night
“Guardare il fiume fatto di tempo e d’acqua e ricordare che il tempo è un altro fiume. Sapere che ci perdiamo come il fiume e che i volti passano come l’acqua.” —
Jorge Luis Borges
23:38 Scritto da: suz-anne | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
11/09/2011
Preghierina della sera
Vieni, entra e coglimi, saggiami provami...
comprimimi discioglimi tormentami...
infiammami programmami rinnovami.
Accelera... rallenta... disorientami.
Cuocimi bollimi addentami... covami.
Poi fondimi e confondimi... spaventami...
nuocimi, perdimi e trovami, giovami.
Scovami... ardimi bruciami arroventami.
Stringimi e allentami, calami e aumentami.
Domani, sgominami poi sgomentami...
dissociami divorami... comprovami.
Legami annegami e infine annientami.
Addormentami e ancora entra... riprovami.
Incoronami. Eternami. Inargentami.
01:38 Scritto da: suz-anne | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
07/09/2011
C’è una parte di me che sa benissimo cosa è successo, l’altra fa finta di niente per poter vivere lo stesso
“Voglio dire che ho lasciato scuole e posti senza nemmeno sapere che li stavo lasciando.
È una cosa che odio. Che l’addio sia triste o brutto non me ne importa niente, ma quando lascio un posto mi piace saperlo, che lo sto lasciando.”
| — |
J.D. Salinger, Il giovane Holden |
08:58 Scritto da: suz-anne | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
01/09/2011
L'estate sta finendo
Dentro di me è autunno: e l'aria è fredda
dentro di me, e diafana, e mi sento
accorato, ma non abbandonato,
e pieno di bontà e rassegnazione.
E se a volte m'infurio e faccio chiasso,
il mio infuriarmi è un cader di foglie.
(Evtusenko)
00:02 Scritto da: suz-anne | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook


